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Antonio Biancolillo

Antonio Biancolillo

Vivo a Trani, una città fantastica, la perla della Puglia. Alle spalle una continua lotta cercando di vivere la vita in ogni istante che mi viene regalato. Ho scoperto la gioia e la passione di fermare le sensazioni della mia anima e del mio osservare... con le parole dettate dal mio pensiero.
Un ... (continua)


La sua poesia preferita:
Lì va la sera
Lì va la sera
agitando la sua ombra

forma perfetta senza amante
come acqua della notte
che scorre sicura nel suo letto ...

angoli e curve
dentro gli argini silenziosi
del tuo nome ...

senza mai chiedere al buio
la strada che non...  leggi...

Nell'albo d'oro:
Quella che sei
...e rimango
sì, rimango lì

a devozione di quella che sei

ormai il nulla
disteso sulle mie labbra

di...  leggi...

Se tu mi chiamassi
Ah, se tu mi chiamassi
attraverso i miei specchi

se mi chiamassi
al di là dell’azzurro...

però tu sei già il tuo oltre
nel fondo della tua voce

inconfutabile certezza
che tocca note di un lamento
che conosco

il tormento
di un solo...  leggi...

I baci delle labbra
I baci delle labbra
oscura felicità del sogno

lì a fianco e così chiaro
nella sua verità della notte...

ostinata penombra

oltre lo spazio...  leggi...

Canto de aurora
Silencio
entre los colores del jardín
pétalos aterciopelados
cambiando el perfume
del aire
y tu roció
deslizándose como canto de aurora
en el camino del cielo

Canto d’aurora

Silenzio
tra i colori del giardino,
petali di velluto...  leggi...

E mi tieni la mano
Tra le mani quel mondo tuo

passaggi inesplorati ancora
immersi nella nebbia
e passi bagnati nella notte.

Mi cullo nelle tue ombre

guardando il silenzio del cielo
sulle parole che aspetto
quando la luna non tarda più.

Tutto vuole essere...  leggi...

Incoscienza
Ricordo quello spazio così grande
quando aspettavo i passi delle attese

come favola lo attraversavo
sicuro sempre della speranza
del solito lieto fine.

Non stendevo mai la mia esperienza
e la ragione dei miei occhi

non ho mai bevuto il...  leggi...

Tra noi
Tra noi
solo quell’aria così vicina...

la tua ombra
lo spessore più grande
sulla distanza di un bacio

limite ultimo
che attende la sua materia...

il bordo di quelle labbra
dentro la misura
che non finisce mai

nel timore dell’inganno...  leggi...

Assurde complicità
Passeggio con i tuoi versi

sfogliando
pagine di un diario

scritto nella...  leggi...

Ora restami accanto
In silenzio sei arrivata
come scivolano le barche
con la vela tesa del tuo vento
sul mare fermo di quest’alba nuova.

Non ti avevo chiamata
perché non ricordo la mia voce
l’amore e le sue vie
il suo ventre caldo.

Ora restami accanto...  leggi...

Dove stai di te
Il nostro furtivo
fugace contatto
un succo di follia
al sapor d’amore
poggiato sopra un tavolo
pieno di nulla

e averti solo negli estremi
dove stai di te
a scrivere passioni
in lontananza
trovata lì per caso
in quel giorno

quel tempo
che...  leggi...

Pensiero di te
Mi chiedo
se domani è quello giusto
tra mille notti imbevute di perché
esausto
nel non sapere come desistere

trascinando alla disfatta
l’ordine di un destino

in continuo cambiamento
e senza mutare mai veramente
in questo bizzarro moto
che...  leggi...

Antonio Biancolillo

Antonio Biancolillo
 Le sue poesie

La sua poesia preferita:
 
Lì va la sera (03/07/2011)

La prima poesia pubblicata:
 
Sapori intimi (06/07/2008)

L'ultima poesia pubblicata:
 
Impetuosa avanzi (13/02/2019)

Antonio Biancolillo vi consiglia:
 Al di là dell’apparenza (26/01/2012)
 Pensiero di te (18/02/2010)
 Assurde complicità (18/04/2011)

La poesia più letta:
 
Ti aspetterò (29/09/2009, 26621 letture)

Antonio Biancolillo ha 11 poesie nell'Albo d'oro.

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Antonio Biancolillo

Ti adagi stanco

Introspezione
Quando tutto
mormora il suono del vuoto
e ti perdi
nel riflesso del tuo specchio

tra emozioni
che tu non conosci
in esilio
nel fondo dei tuoi occhi

a cercarti
senza ricordare chi sei
nome smemorato
sulle labbra dell’attesa

di un possibile rumore d’ali
da leggere ancora
nel libro sospeso da quel segnale
infilato tra le pagine

ti adagi stanco
sull’ombra di te stesso e il tuo stupore
lontano dalla chiave dei perché
nascosto nel tuo angolo

facendo finta
tra le apparenze e i ritardi
di chi chiede invano
il gran termine dell’ansia.


Antonio Biancolillo 03/02/2013 10:34| 22| 3624 3446


Hanno inserito questa poesia nei propri segnalibri: - Rosita Bottigliero - Lorella Borgiani - Midesa
Possiamo elencare solo quelli che hanno reso pubblici i propri segnalibri.
Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.
Se vuoi pubblicare questa poesia in un sito, in un blog, in un libro o la vuoi comunque utilizzare per qualunque motivo, compila la richiesta di autorizzazione all'uso.


I commenti dei lettori alla poesia:

smiley bellissima poesia, traspare la maliconia appanaggio delle anime superiori. (top68)

smiley La maturità del pensiero poetico Ti induce a riflessioni che si spingono oltre il primo impatto emozionale, comparando la pur grande ansia di conoscenza e di verità al limite della dimensione umana...(Luigi Introna) (luigi introna)

smiley In attesa di un segnale infilato tra le pagine della vita...stupenda! (rosanna g.)

smiley Guardarsi dentro in visione specchiata per ritrovarsi. L'io più si scruta e più lo corrode l'ansia dell'essersi perso solo. (elena.r)

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Commenti sulla poesia Commenti di altri autori:

«L'apparire delle cose, impregnano i sentimenti...
il dover essere... mentre stanchi... appoggiamo un minuto all'attesa.
Versi ben stilati e traspare un verseggiare elegante. Apprezzata.»
Club ScrivereRosita Bottigliero (03/02/2013) Modifica questo commento

«Una meravigliosa sinfonia mista a tristezza della quale è bellissimo udirne il suono che serve a placare quell'ansia che sprigiona la vita che vedi riflessa nello specchio dei tuoi giorni che ancora ha da darti il sogno mai infranto, quello che ti fa vivere e credere ancora. Bellissima, dolce sublimatrice dell'anima!»
picciro (03/02/2013) Modifica questo commento

«Estremamente bella questa poesia e che, scivolando dolcemente nella tristezza, vuole essere il resoconto di un momento di delusione totale con la propria esistenza.“Quando tutto mormora il suono del vuoto/ e ti perdi”,scrive l’autore, laddove niente è più probabile se non il riflesso di sé stessi, opaco, spento, davanti ad uno specchio, nel quale sono soltanto gli interrogativi a riflettersi, non c’è ripresa nell’immediato. Interrogativi senza risposte, quindi, se le risposte tardano ad esprimersi davanti a un vuoto che fa rumore e dove la voce del silenzio tace. Perché le emozioni si perdono nei meandri dei perché e in quel“non so più chi sono”.Ed è la stanchezza a rifugiarsi nell’io, fino allo sbiadirsi di questo stato d’ansia che si dissolvi.»
Club ScrivereRita Minniti (03/02/2013) Modifica questo commento

«Momenti di inquietudine, e nello stesso tempo tempo di crescita interiore, in cui la dimensione della vita ci pone di fronte a quesiti imprendibili ed enigmatici, ai quali con moto sforzo si cerca di dare una congrua risposta interiore...
Poesia mlto apprezzata»
Club ScrivereSilvia De Angelis (03/02/2013) Modifica questo commento

«Succede spesso di sentirsi avviliti, ma è il mondo che ci circonda a dare questo input –dovremmo chiudere occhi ed orecchie facendo finta di niente, non sempre però è possibile - il nostro io è più forte – la nostra educazione vuole uscire, vuol combattere con chi desidera farci del male.»
Club ScrivereBerta Biagini (03/02/2013) Modifica questo commento

«Un ripercorrere a ritroso sospesi nel silenzio a tracciare la sintesi del nostro vivere. E' come una lunga pausa nella quale chiedersi il senso del nostro vissuto e del passato. I simbolismi che emana l'esistenza sono l'assenza ed il vuoto come segni tangibili dello sforzo incessante verso la pienezza. Emozioni effimere o pregne di significato, illusioni decodificate o assurde pretese d'essere. Atti che ci legano ad istanti dalla breve durata, brevi segmenti di Noi. La rinuncia e la consapevolezza prevalgono e ci rendono altri, diversi, in una dinamica interiore che ci cambia e purifica di catarsi interiori. Forse è questa la vita... Un messaggio di alto valore del nostro Maestro che sa cogliere la precarietà dell'esistenza in parole mirabili.»
Club ScrivereLoreta Salvatore (03/02/2013) Modifica questo commento

«Quando così:
il rimando dello specchio non ti appartiene più,
occorre il fragore d'una rottura
che sia conclusiva d'un percorso
e lo stupore a lungo sommerso, riemerge e con esso
il riflesso del volto bambino, che chiede ancora
d'imparare, cercare, gioire cadere e correre con le ginocchia sbucciate
e il coraggio dell'intraprendenza tipica dell'amore,
quello che ama la vita e l'essere
e delle finzioni non sa che farsene...»
Angela Fragiacomo (03/02/2013) Modifica questo commento

«Un momento di profonda analisi in quell'immagine riflessa in uno specchio frantumato, dove è difficile riconoscersi, dove alle risposte manca sempre quell'ultima tessera per ricomporre il puzzle, dove pensi di non essere all'altezza di ciò che gli altri si aspettano da te, e dove ti chiedi se sei tu che vai controcorrente e non hai ancora compreso quale è la discesa e quale la salita. Una veste nuova per quest'autore che ci ha abituato a meravigliose odi all'amore ed in questa lirica sembra voler scavare nella sua anima con la stessa perizia.»
Club ScrivereEnrico Baiocchi (03/02/2013) Modifica questo commento

«ci sono momenti, in cui non si ha la forza,
l'amarezza batte in modo convulso dentro di noi ed il suo incedere
fa terra arsa dei nostri progetti, delle nostre aspettative...
ci sono momenti in cui ci si adagia stanchi, fermi immobili...
momenti tristi...
.
testo molto apprezzato»
EnzoL (03/02/2013) Modifica questo commento

«Il suono del vuoto, emozioni in esilio, un rumore d'ali da leggere ancora..." Quanta sofferenza nel non sapere più chi si è, il senso della vita, così spesso difficile da trovare, oppure effimero e ci lascia poi ancora più stanchi e soli.
Una poesia speciale per la sua sincerità dolorosa.
Sentire che condivido e penso faccia parte dell'"insostenibile" difficoltà di essere.
Piaciuta, apprezzata? no, sarebbe dire troppo poco. Mi tolgo tanto di cappello. E, secondo me, questa volta la musica non disturba ma asseconda i versi.
Bellissima.»
valencia47 (03/02/2013) Modifica questo commento

«Profonda introspezione alla ricerca di se stessi, della propria identità...forse è proprio da questi momenti di vuoto, di stanchezza, in cui non sappiamo( o vogliamo) dare un senso alla vita, che nasce un senso nuovo tutto da conquistare, tutto da scoprire... Allora, proprio sul terreno delle nostre sconfitte e cadute (purché non ci si adagi) sorgerà ogni volta una nuova alba! (Così ho interpretato)»
giovanni bagnariol (03/02/2013) Modifica questo commento

«Una sensazione forte mi passa dalla lettura di questi versi sofferti. Che ad un certo punto della propria vita, dopo aver dato molto... si cada nel profondo Disincanto e ci si senta smarriti, "in esilio" dentro i propri occhi. Momenti di sconforto e di abbandono attraverso i quali si può provare la sensazione di una forte inutilità. Sperduti nei meandri dei perchè... senza una risposta che dia giustizia a ciò che si ritiene ingiusto... ci si sente STANCHI di lotte che affliggono l'anima. Qui sento molta umanità struggersi e adagiarsi. Però è anche vero che è da questi momenti che si diventa più forti e si prende consapevolezza di tutto quello che ora fa soffrire e si torna a misurare i passi per evitare i vuoti degli altri, risucchiarci...»
Elle (03/02/2013) Modifica questo commento

«superlativa introspezione che fa sussulatre leggendola... come un resoconto di se stessi alla propria anima... tutti i miei complimenti»
Club ScrivereMidesa (03/02/2013) Modifica questo commento

«Scendere nel proprio interiore, un percorso che porta ad interrogarsi e a riflettere... mettere a nudo ogni emozione è come rivoluzionare la propria esistenza!»
Club ScrivereGrazia Bianco (03/02/2013) Modifica questo commento

«Una lirica chebtrasuda infinita sofferenza, smarrimento e tanto sconforto. Sentimenti che ti annientano, un esilio forzato che ti ferisce. La forza per combattere la si può trovare solo dentro noi stessi, all'interno di quell'anima ferita, anche quando si è stanchi di lottare. Non è detto che si riesca, ma già provare è una roun vinto.»
Vita D’Amico (03/02/2013) Modifica questo commento

«Emozioni che si perdono, interrogativi senza risposta... che hanno attraversato il vissuto del Poeta, ma grande coraggio e consapevolezza nell'affrontare la Vita, ed è la bellezza di questi versi a renderla sublime. Metafore e immagini stupende!»
Club Scrivereemmalisa lucchini (04/02/2013) Modifica questo commento

«Quando il vuoto dell'anima si fa sentire e sembra che tutto innanzi a te stia per crollare, hai bisogno di entrare nel tuo intimo per trovare, se pur stanco, quella forza che ti aiuterà a superare ogni cosa.
Lirica introspettiva profonda ed intensa.»
Club ScrivereAlberto De Matteis (05/02/2013) Modifica questo commento

«Chi sa parlar d'amore con estrema delicatezza come questo autore sa sicuramente scendere nei meandri più reconditi della sua anima per donarci versi introspettivi di grande profondità...Quel suono dl vuoto e quel cercarsi senza ricordare chi si è sono segni di una stanchezza interiore dovuta forse a delusioni o a periodio avversi della vita che portano a desiderare di isolarsi quanto più nelle relazioni si è costretti a fingere per salvaguardare le apparenze...
Una poesia diversa dalle solite, intrisa di tristezza ma che penetra profondamente nel lettore, veramente apprezzata.»
Club ScrivereCinzia Gargiulo (05/02/2013) Modifica questo commento

«è una poesia profonda dalla quale esplode, tutta, l'incertezza di un'anima dolente, colma di domande e di attese, quasi disillusa dalla grande giostra dove, oltre le parole, vuoti e freddi simulacri, non emerge calore di emozione e di sentimento. Ci leggo una profonda tristezza, un silenzio malinconico e dolente, un peso che piega le spalle. Eppure in tutto questo apparente buio emerge una luce, calda e dolce, quella della Poesia. Chapeau»
Club ScrivereAnnamaria Barone (07/02/2013) Modifica questo commento

«Malinconia, compassata visione dello scorrere degli eventi e forse un briciolo di sbigottimento.
Questo leggo nell'accadere che involge l'attore qui narrato... un analisi dell'immagine personale distorta nel riflesso di specchi che non lo appartengono ma esponendolo all'altrui visione, lo invitano alla profonda rivisitazione di se stesso.
Il Biancolillo è per certo autore brillante nel suo praticato narrare d'amore... qui esula dal tema a lui più congeniale, presentandosi come altrettanto brillante ed illuminato testimone della miserevolezza umana. Un'introspezione che è per certo profonda riflessione di chi, riluttante all'accusatorio si pone come causa per meglio comprendere quanto lo avvolge e trascina.»
Club ScrivereMoreno Tonioni (08/02/2013) Modifica questo commento

«verseggiare melodioso e profondo di un'anima che riesce a leggere dentro se stessa in maniera mai banale... emozioni che vivono e respirano anche in chi legge... questa è vera condivisione ed è facile entrare in sintonia con l'Autore che riesce sempre con disarmante bravura a far arrivare il suo pensiero al lettore...»
Club ScrivereGiacomo Scimonelli (10/02/2013) Modifica questo commento

«Quando tutto sembra crollare un rifugio sicuro è l'anima che si domanda: perché tante avversità nella vita, non ci sono risposte, ma il passare del tempo matura la mente, c'è un isolamento, guardarsi dentro, stanchezza interiore, uno scoraggiamento, profonda tristezza invade la mente e il cuore, una nuova forza si rinnova...»
Club ScrivereColomba (19/02/2013) Modifica questo commento

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